Risposta immediata

I primi 10 minuti

Riduci subito il rischio, ma non cancellare le tracce che servono per capire cosa è successo.

Fermati prima di disabilitare l'account

Se è un account di emergenza, un'identità di servizio, un account condiviso o un'identità che gestisce un servizio critico, coinvolgi il responsabile tecnico. Una disabilitazione non coordinata può causare un'interruzione.

Le spunte restano soltanto in questa scheda e si azzerano quando la pagina viene ricaricata. Non inserire nomi utente, dati del tenant o note dell'incidente nel sito.

Prima di iniziare / Licenze e accesso

Verifica cosa puoi vedere e correggere

Punto di partenza: Microsoft 365 Business Standard include Exchange Online, Microsoft Purview Audit Standard e Microsoft Entra ID Free. Alcune viste esistono ma hanno meno dati o una conservazione più breve; altre richiedono una licenza aggiuntiva. Controlla sempre i prodotti attivi nel tenant prima di seguire un passaggio.

Incluso Limitato Licenza aggiuntiva
Matrice pratica per Microsoft 365 Business Standard
FunzioneStatoCosa significa durante l'incidente
Log di accesso EntraLimitatoPortale ed esportazione CSV disponibili con Entra ID Free per 7 giorni. Entra ID P1 o P2 porta la conservazione a 30 giorni ed è necessario per accedere ai log di accesso tramite Microsoft Graph.
Log di audit EntraLimitatoDisponibili per 7 giorni con Entra ID Free; 30 giorni con P1 o P2. Un upgrade non recupera dati già scaduti.
Audit Microsoft PurviewIncluso dopo l'attivazioneAudit Standard include ricerca, CSV, Search-UnifiedAuditLog e 180 giorni di conservazione. Nei piani SMB, incluso Business Standard, l'acquisizione dell'audit unificato non è attiva per impostazione predefinita: abilitala prima dell'incidente. L'attivazione non recupera eventi precedenti.
Audit della mailboxInclusoAttivo per impostazione predefinita per proprietario, delegati e amministratori; consulta gli eventi tramite Purview Audit.
Evento MailItemsAccessedLicenza aggiuntivaBusiness Standard non include il diritto Office 365 o Microsoft 365 E3/E5 che abilita questo evento. Usa l'audit generale della mailbox e Message trace come riscontro alternativo, sapendo che non provano quali singoli messaggi siano stati consultati.
Message traceInclusoDati disponibili per 90 giorni. Ogni ricerca copre al massimo 10 giorni alla volta.
Utenti e accessi a rischioLimitatoEntra Free mostra informazioni ridotte. Dettagli completi, rilevamenti, API del rischio e bonifica automatica richiedono Entra ID P2.
Blocco, revoca sessioni, password e metodi MFAInclusoLe azioni cloud sono disponibili. I token di accesso già emessi e le sessioni gestite dall'app possono restare validi fino alla scadenza.
Accesso condizionaleLicenza aggiuntivaRichiede Entra ID P1; le condizioni basate sul rischio richiedono P2. Senza P1 usa Security Defaults come protezione di base, non granulare.
Password writeback ibridoLicenza aggiuntivaIl reset cloud è incluso; la scrittura della password verso Active Directory locale richiede Entra ID P1/P2 o un piano idoneo come Business Premium.
Incidenti e avvisi Defender XDRLicenza aggiuntivaBusiness Standard non abilita la coda incidenti XDR. Business Premium è idoneo, ma i segnali disponibili dipendono dai workload Defender concessi in licenza.
Explorer e bonifica automatica emailLicenza aggiuntivaThreat Explorer, campagne, ricerca avanzata e automazione post-compromissione richiedono Defender for Office 365 Plan 2.
Casi eDiscovery, ricerca ed eliminazioneLicenza aggiuntivaNon considerare Business Standard sufficiente. La documentazione Purview corrente richiede Microsoft 365 Enterprise E3 o E5 sia per gli amministratori sia per gli utenti dei casi. Per la base usa Message trace; per la bonifica operativa delle email dannose preferisci Defender for Office 365 Plan 2.
Isolamento, conformità e gestione dispositiviLicenza aggiuntivaBusiness Standard non include Intune né Defender for Business. Per isolamento, wipe e risposta endpoint usa Business Premium o licenze equivalenti.
Controllo preliminare Business Standard

I log Entra e il registro unificato Purview sono separati. Esegui Get-AdminAuditLogConfig | Format-List UnifiedAuditLogIngestionEnabled in Exchange Online PowerShell. Se restituisce False, un operatore con ruolo Purview Audit Logs deve eseguire Set-AdminAuditLogConfig -UnifiedAuditLogIngestionEnabled $true. Finché non è attivo, le ricerche Purview restano vuote; vengono raccolti soltanto gli eventi futuri.

Accesso minimo per portali, API e comandi

Usa un account amministrativo separato e assegna il ruolo soltanto per il tempo e l'ambito necessari. “Amministratore globale” non è il punto di partenza. Le autorizzazioni Graph indicate servono solo se automatizzi la stessa azione; per Exchange valgono i ruoli RBAC e gli scope del destinatario.

Ruolo minimo e autorizzazione tecnica per le azioni usate in questa SOP
AzioneRuolo minimoGraph / ExchangeLimite con Business Standard
Leggere profilo, gruppi, app e dispositivi dell'utenteDirectory ReadersUser.Read.All; aggiungi GroupMember.Read.All o Directory.Read.All solo se necessario.Incluso.
Vedere o rimuovere ruoli EntraDirectory Readers per leggere; Privileged Role Administrator per modificareRoleManagement.Read.Directory o RoleManagement.ReadWrite.Directory.Lettura e modifica manuale incluse; PIM richiede licenze aggiuntive.
Rimuovere appartenenze a gruppiGroups AdministratorGroupMember.ReadWrite.All; per gruppi con ruoli assegnabili servono anche privilegi sui ruoli.Incluso; i gruppi dinamici richiedono Entra ID P1.
Aprire ed esportare log di accesso e audit Entra; Get-MgAuditLogSignInReports ReaderAuditLog.Read.All per Microsoft Graph.Portale e CSV inclusi con 7 giorni. Get-MgAuditLogSignIn e l'accesso Graph ai log di accesso richiedono Entra ID P1 o P2.
Leggere utenti, accessi e rilevamenti a rischioSecurity ReaderIdentityRiskyUser.Read.All e IdentityRiskEvent.Read.All.Vista ridotta; i dettagli completi richiedono P2.
Confermare compromissione o respingere il rischioSecurity OperatorIdentityRiskyUser.ReadWrite.All.Richiede Entra ID P2 per il flusso completo.
Leggere o gestire incidenti e avvisi DefenderSecurity Reader per leggere; Security Operator per intervenireSecurityIncident.Read.All o SecurityIncident.ReadWrite.All.Richiede un prodotto Defender idoneo; non incluso in Business Standard.
Disabilitare o riabilitare l'accountUser Administrator per utenti non privilegiati; Privileged Authentication Administrator per account amministrativiUser.EnableDisableAccount.All + User.Read.All. Evita il più ampio User.ReadWrite.All se non serve.Incluso per identità cloud.
Revocare le sessioni; Revoke-MgUserSignInSessionPassword Administrator per utenti non privilegiati; Privileged Authentication Administrator per account amministrativiUser.RevokeSessions.All.Incluso; la revoca può richiedere alcuni minuti e non termina le sessioni degli utenti esterni nel tenant di origine.
Reimpostare la passwordPassword Administrator per utenti non privilegiati; Privileged Authentication Administrator per account amministrativiUser-PasswordProfile.ReadWrite.All.Reset cloud incluso; writeback ibrido richiede P1/P2.
Vedere, eliminare o richiedere una nuova registrazione MFAAuthentication Administrator; Privileged Authentication Administrator per account amministrativiUserAuthenticationMethod.ReadWrite.All.Incluso.
Disabilitare o eliminare un'identità dispositivo EntraCloud Device AdministratorDevice.ReadWrite.All.Incluso per l'oggetto Entra; isolamento, wipe e conformità richiedono Intune o Defender.
Vedere app autorizzate, disabilitarle o revocare consensi OAuthDirectory Readers per leggere; Cloud Application Administrator per modificare; Privileged Role Administrator quando sono coinvolti permessi applicativi Microsoft GraphDelegatedPermissionGrant.Read.All; per modificare DelegatedPermissionGrant.ReadWrite.All, AppRoleAssignment.ReadWrite.All e, se serve, Application.ReadWrite.All.Gestione Entra inclusa; eliminare un grant non invalida subito gli access token già emessi.
Verificare o attivare l'audit unificato; Get-AdminAuditLogConfig / Set-AdminAuditLogConfigRuolo Purview Audit Logs per attivare o disattivareExchange Online PowerShell; Format-List è locale e non aggiunge permessi tenant.Controllo obbligatorio con Business Standard. L'attivazione non è retroattiva.
Cercare ed esportare l'audit Purview; Search-UnifiedAuditLogAudit ReaderPurview RBAC: View-Only Audit Logs.Audit Standard incluso, 180 giorni, dopo l'attivazione dell'acquisizione unificata.
Eseguire Message traceRuolo Exchange Message TrackingExchange RBAC: Message Tracking.Incluso, 90 giorni.
Leggere mailbox, forwarding e deleghe in EACView-Only RecipientsExchange RBAC: View-Only Recipients, limitato allo scope dei destinatari interessati.Incluso.
Get-InboxRule -Mailbox <UPN> -IncludeHiddenRuolo Exchange personalizzato di sola lettura, circoscritto alle mailbox interessateExchange RBAC: voce Get-InboxRule con parametri Mailbox e IncludeHidden. Verifica con la procedura Microsoft per i permessi dei cmdlet.Incluso. Global Reader e View-Only Organization Management non sono sufficienti per questo cmdlet.
Get-Mailbox -Identity <UPN>View-Only RecipientsExchange RBAC: Get-Mailbox con parametro Identity, limitato allo scope del destinatario.Incluso.
Format-List nei due blocchiNessun ruolo Microsoft 365Cmdlet locale di formattazione PowerShell; non legge né modifica il tenant e non richiede permessi Graph o Exchange aggiuntivi.Incluso con PowerShell.
Rimuovere regole, forwarding e delegheRuolo Exchange personalizzato con i soli cmdlet di modifica necessariAssegna soltanto Remove-InboxRule, Set-Mailbox e i cmdlet di delega necessari, con recipient scope. Evita Organization Management come scorciatoia.Incluso.
Cercare, visualizzare, esportare o eliminare contenuti con eDiscoveryeDiscovery Manager / Compliance Search; aggiungi Preview o Export; Search And Purge solo per eliminarePurview RBAC. La purge PowerShell usa New-ComplianceSearchAction, ma quel comando non è eseguito direttamente in questa pagina.Licenza aggiuntiva: non promettere casi, hold, ricerca o purge con Business Standard. Le funzioni eDiscovery correnti richiedono Microsoft 365 Enterprise E3/E5.
Cercare e correggere email in ExplorerSecurity Reader per leggere; Security Operator e Search And Purge per applicare azioniDefender/Purview RBAC: Preview e Search And Purge.Explorer e bonifica avanzata richiedono Defender for Office 365 Plan 2.
Rimuovere l'utente da Entità con restrizioniSecurity OperatorRuoli Email & collaboration nel portale Defender.Disponibile con la protezione email inclusa, se l'account è stato limitato per invio.
Ripristinare OneDrive o una raccolta SharePointProprietario del sito per il proprio contenuto; SharePoint Administrator per interventi amministrativiNessun permesso Graph richiesto per il flusso portale.Incluso; dipende dalla finestra di conservazione disponibile.
Indagare o disabilitare flussi Power AutomateEnvironment Admin per l'ambiente; Power Platform Administrator per il tenantPower Platform RBAC, non Microsoft Graph.Audit di base disponibile; connettori premium e capacità avanzate dipendono dalla licenza del flusso.
Leggere o modificare Accesso condizionaleSecurity Reader per leggere; Conditional Access Administrator per modificarePolicy.Read.All o Policy.ReadWrite.ConditionalAccess.Richiede Entra ID P1; policy basate sul rischio richiedono P2.
Modificare la policy di inoltro esternoSecurity Administrator, oppure un ruolo Defender/Exchange personalizzato con il solo permesso della policyDefender o Exchange RBAC; nessun permesso Graph necessario.Controlli EOP di base inclusi.
Eseguire la diagnostica self-help Compromised AccountsQualsiasi ruolo amministrativo Microsoft 365Nessun permesso Graph o Exchange documentato; la diagnostica viene eseguita nel centro di amministrazione Microsoft 365.Controllo opzionale; non disponibile in GCC High, DoD o Microsoft 365 gestito da 21Vianet.
Prima di eseguire: i ruoli Entra e Purview non sostituiscono Exchange RBAC. Per i cmdlet Exchange verifica sempre quali management role e parametri sono effettivamente assegnati nel tenant e limita il recipient scope alla mailbox del caso.
Fase 01 / Attivazione

Riconosci i segnali che avviano la procedura

Obiettivo: capire velocemente se esiste un motivo concreto per aprire un incidente di identità.

Segnali tecnici

Utente a rischio, accesso insolito, viaggio impossibile, nuova registrazione MFA, consenso a un'app sconosciuta, regola mailbox o inoltro non autorizzato.

Segnali segnalati

L'utente vede richieste MFA inattese, email inviate senza il suo intervento, password cambiata, file modificati oppure notifiche di accesso sconosciute.

Primo controllo

Portale di Microsoft Defender → Incidenti e avvisi → cerca l'utente interessato

Rischio identità

Interfaccia di amministrazione di Microsoft Entra → Protezione → Identity Protection → Utenti a rischio

  1. Registra chi o cosa ha generato il segnale: utente, help desk, Microsoft Defender, Identity Protection o altro sistema.
  2. Chiedi all'utente, tramite telefono o altro canale attendibile, se riconosce l'attività.
  3. Apri la procedura anche con un solo segnale forte, per esempio una nuova MFA non riconosciuta o email inviate dall'account.
  4. Se il segnale è debole, controlla comunque accessi e rischio prima di chiudere come falso positivo.

Esempio semplice: l'utente nega una richiesta MFA arrivata alle 09:14. Apri l'incidente, usa le 09:14 UTC come punto di partenza e cerca gli accessi immediatamente precedenti.

Decisione

Se l'attività non è riconosciuta o non può essere spiegata, passa al triage. Se è legittima, registra la verifica e il motivo della chiusura.

Salva come evidenza

Ora della segnalazione in UTC, origine del segnale, dichiarazione dell'utente, ID dell'avviso o dell'incidente e primo intervallo temporale da analizzare.

Completa quando: il caso ha un proprietario, un intervallo temporale iniziale e una decisione documentata tra incidente credibile e falso positivo.

Documentazione Microsoft per questa fase
Fase 02 / Triage

Definisci urgenza, privilegi e possibile impatto

Obiettivo: capire quanto è grave il caso, cosa può raggiungere l'identità e chi deve essere coinvolto subito.

Profilo utente

Entra ID → Utenti → Tutti gli utenti → cerca UPN → apri l'utente → Panoramica

Ruoli assegnati

Entra ID → Ruoli e amministratori → Tutti i ruoli → Assegnazioni

Rilevamenti di rischio

Protezione → Identity Protection → Utenti a rischio → seleziona l'utente → Rilevamenti di rischio

Elenco Utenti a rischio in Microsoft Entra con stato, livello di rischio e data dell'ultimo aggiornamento
La vista Utenti a rischio aiuta a collegare i rilevamenti Microsoft alla sequenza temporale del caso. Fonte: Microsoft Learn.
Escalation immediata

Coinvolgi il responsabile dell'incidente prima di continuare se l'identità è Global Administrator, account di emergenza, servizio critico, dirigente, finanza o se esiste un possibile obbligo legale o di notifica.

Decisione

Se l'identità ha privilegi o dipendenze critiche, coordina il contenimento con i proprietari del servizio. Negli altri casi, procedi subito con blocco e revoca delle sessioni.

Salva come evidenza

Object ID, UPN, tipo di identità, origine autorevole, ruoli, gruppi sensibili, dispositivi, licenze rilevanti, rischio e persone coinvolte nella decisione.

Completa quando: priorità, proprietari, dipendenze e percorso di contenimento sono chiari e documentati.

Documentazione Microsoft per questa fase
Fase 03 / Contenimento

Interrompi l'accesso e limita nuovi danni

Obiettivo: impedire all'attaccante di ottenere nuovi token, usare sessioni esistenti o registrare altri metodi di accesso.

Blocca l'accesso

Entra ID → Utenti → Tutti gli utenti → utente → Stato account → Modifica → disattiva Account abilitato → Salva

Revoca le sessioni

Entra ID → Utenti → Tutti gli utenti → utente → Panoramica → Revoca sessioni

Reimposta la password

Entra ID → Utenti → Tutti gli utenti → utente → Reimposta password

Pagina Metodi di autenticazione di un utente in Microsoft Entra con le opzioni per rimuovere o richiedere una nuova registrazione MFA
Confronta ogni metodo con l'utente tramite un canale attendibile prima di riabilitare l'account. Fonte: Microsoft Learn.

Nota sui token: la revoca blocca i token di aggiornamento, ma alcuni token di accesso o sessioni gestite direttamente dalle applicazioni possono funzionare fino alla scadenza o a una nuova valutazione.

Decisione

Se l'attaccante è ancora attivo dopo blocco, revoca e reset, cerca un'applicazione autorizzata, una sessione applicativa, un dispositivo o un'altra identità collegata.

Salva come evidenza

Stato dell'account prima e dopo, ora di blocco, ora della revoca, metodi MFA rimossi, dispositivo isolato, approvazione ricevuta e amministratore che ha eseguito le azioni.

Completa quando: l'identità non può eseguire nuovi accessi, le sessioni sono revocate, i metodi sconosciuti sono rimossi e le dipendenze critiche sono sotto controllo.

Documentazione Microsoft per questa fase
Fase 04 / Indagine

Ricostruisci accesso, persistenza e impatto

Obiettivo: determinare quando è iniziato l'incidente, come è entrato l'attaccante, cosa ha consultato o modificato e come ha mantenuto l'accesso.

Accessi dell'utente

Entra ID → Utenti → Tutti gli utenti → cerca UPN → apri l'utente → Log di accesso

Audit Microsoft 365

Portale di Microsoft Purview → Audit → Nuova ricerca → utente e intervallo UTC

Mailbox e inoltro

Interfaccia di amministrazione di Exchange → Destinatari → Cassette postali → utente → Cassetta postale

Applicazioni autorizzate

Entra ID → Utenti → Tutti gli utenti → utente → Applicazioni

01

Esporta gli accessi

Imposta un intervallo che inizi prima del primo evento sospetto. Esporta separatamente accessi interattivi e non interattivi in CSV. Conserva gli originali e lavora su copie.

  • Controlla ora UTC, IP, posizione, applicazione, risorsa, stato, client, dispositivo e Accesso condizionale.
  • Conserva Correlation ID, Request ID, Session ID e Unique Token Identifier quando presenti.
  • Espandi le righe raggruppate degli accessi non interattivi per vedere i singoli timestamp.
02

Controlla modifiche all'identità

Cerca reset password, registrazioni MFA, modifiche a gruppi o ruoli, dispositivi aggiunti, rischio utente e modifiche amministrative.

03

Cerca persistenza nella mailbox

Esporta regole visibili e nascoste, inoltro SMTP, deleghe, autorizzazioni Send As o Send on behalf, configurazioni sospette e attività di invio.

Regole, incluse quelle nascoste
Get-InboxRule -Mailbox <UPN> -IncludeHidden |
  Format-List Name,Description,Enabled,ForwardTo,RedirectTo,DeleteMessage,MoveToFolder
Inoltro a livello mailbox
Get-Mailbox -Identity <UPN> |
  Format-List ForwardingAddress,ForwardingSmtpAddress,DeliverToMailboxAndForward
Accesso minimo per questi comandi

Get-Mailbox può essere delegato con View-Only Recipients e uno scope limitato alla mailbox. Get-InboxRule non funziona con Global Reader o View-Only Organization Management: crea un ruolo Exchange di sola lettura che esponga soltanto Get-InboxRule, Mailbox e IncludeHidden sul recipient scope necessario.

Verifica i permessi dei cmdlet nel tenant · Exchange Online RBAC

04

Cerca persistenza tramite applicazioni

Controlla app autorizzate dall'utente, consenso concesso, editore, autorizzazioni richieste, service principal e attività. Un consenso OAuth può sopravvivere a un reset password.

05

Definisci il raggio d'impatto

Verifica messaggi inviati, destinatari, link o allegati, messaggi consultati, file modificati, condivisioni, flussi Power Automate e altre identità correlate.

Log di accesso Microsoft Entra con le schede Accessi utente interattivi e Accessi utente non interattivi
Controlla entrambe le viste. Gli accessi non interattivi mostrano token ottenuti o rinnovati senza un nuovo gesto dell'utente. Fonte: Microsoft Learn.
Scheda Dettagli autenticazione di un accesso Microsoft Entra con metodo, risultato e requisito di autenticazione
Apri ogni accesso sospetto e usa Dettagli autenticazione per capire quali controlli sono stati soddisfatti. Fonte: Microsoft Learn.
Flusso Microsoft per analizzare e correggere un consenso applicativo sospetto
Il flusso di indagine del consenso aiuta a distinguere un'app legittima da un'autorizzazione dannosa. Fonte: Microsoft Learn.
Decisione

Se trovi la stessa infrastruttura, app o modifica su più identità, amplia subito l'incidente. Se non trovi la causa, non riabilitare l'account soltanto perché la password è stata cambiata.

Salva come evidenza

CSV degli accessi, audit Purview, eventi mailbox, regole, inoltri, deleghe, consensi OAuth, messaggi, file e flussi interessati. Conserva timestamp UTC, ID e query usate.

Completa quando: esistono una sequenza temporale, un punto di ingresso probabile, un inventario della persistenza e un raggio d'impatto documentato.

Accessi, rischio e audit
Mailbox, posta e raggio d'impatto
Applicazioni, file e automazioni
Fase 05 / Bonifica

Rimuovi la causa e ogni accesso residuo

Obiettivo: eliminare credenziali, configurazioni, applicazioni e contenuti dannosi senza perdere le evidenze necessarie.

Conferma compromissione

Identity Protection → Utenti a rischio → utente → Conferma compromissione

Correggi email dannose

Portale di Microsoft Defender → Posta elettronica e collaborazione → Explorer → seleziona messaggi → Esegui azione

Controllo opzionale: diagnostica Microsoft per account compromessi

Avvia la diagnostica Compromised Accounts nel centro di amministrazione Microsoft 365 per una convalida aggiuntiva o per risolvere un blocco. Usala insieme a questa procedura: non sostituisce contenimento, raccolta delle evidenze, indagine o bonifica.

Il requisito minimo documentato è qualsiasi ruolo amministrativo Microsoft 365. Usa il ruolo amministrativo meno privilegiato già autorizzato per l'incidente e leggi l'avviso di consenso prima di avviare il test.

La diagnostica non è disponibile in GCC High, DoD o Microsoft 365 gestito da 21Vianet.

Voce ufficiale della diagnostica · Dati elaborati e privacy · Guida Microsoft per account compromessi

Decisione

Se un dispositivo ha rubato credenziali o token, non basta correggere l'identità. Isola, analizza e ricostruisci il dispositivo secondo la procedura endpoint.

Salva come evidenza

Configurazione prima e dopo, elementi rimossi, credenziali ruotate, azioni su messaggi e file, amministratore che ha eseguito ogni modifica e relativo timestamp UTC.

Completa quando: ogni meccanismo di persistenza noto è rimosso, le credenziali sono pulite, i contenuti dannosi sono corretti e i controlli successivi non mostrano ricomparse.

Documentazione Microsoft per questa fase
Fase 06 / Prevenzione

Riduci la possibilità che accada di nuovo

Obiettivo: correggere la debolezza che ha permesso l'incidente e rendere visibili più rapidamente comportamenti simili.

Esempio semplice: se l'attacco è iniziato da una richiesta MFA approvata per errore, non fermarti alla formazione. Introduci anche un metodo resistente al phishing e una policy che riduca le approvazioni ambigue.

Decisione

Ogni azione preventiva deve avere un proprietario e una data. Se il controllo richiede un progetto separato, aprilo prima di chiudere l'incidente.

Salva come evidenza

Causa confermata o ipotesi meglio supportata, controllo mancante, modifica approvata, proprietario, data prevista e metodo con cui verrà verificata.

Completa quando: ogni causa o lacuna importante ha una correzione applicata oppure un'attività assegnata con proprietario e scadenza.

Documentazione Microsoft per questa fase
Fase 07 / Evidenze

Conserva una traccia verificabile dell'incidente

Obiettivo: permettere a un altro amministratore di capire cosa è stato osservato, quando è stato raccolto e quali azioni sono state eseguite.

Non conservare dati del cliente in questa pagina

La checklist del sito è generica e resta soltanto nella scheda. Salva esportazioni, note e dati personali nel sistema incidenti approvato dalla tua organizzazione.

Modello di registro evidenze

  • ID incidente
  • Data e ora in UTC
  • Responder e ruolo
  • UPN e Object ID dell'identità interessata
  • Origine dell'evidenza
  • Intervallo temporale esaminato
  • Nome del file o dell'esportazione
  • Metodo e ora di raccolta
  • Posizione di archiviazione approvata
  • Osservazione rilevante
  • Azione eseguita, proprietario e approvatore
  • Stato prima e dopo
  • ID di avviso, incidente, sessione, correlazione o messaggio collegato
  • Checksum del file quando richiesto dalla procedura interna
  1. Conserva i file originali senza modificarli. Esegui l'analisi su copie.
  2. Usa UTC per collegare eventi provenienti da Entra, Exchange, Purview, Defender e dispositivi.
  3. Registra le query, i filtri e l'intervallo usati per produrre ogni esportazione.
  4. Acquisisci lo stato prima di rimuovere regole, inoltri, metodi MFA, deleghe o consensi.
  5. Limita l'accesso alle evidenze e applica la politica di conservazione dell'organizzazione.
Decisione

Se l'incidente può coinvolgere frode, dati personali, contenzioso o obblighi di notifica, coinvolgi privacy o legale prima di eliminare dati o modificare la conservazione.

Minimo indispensabile

Sequenza temporale, accessi, rischio, audit, configurazioni prima e dopo, elementi rimossi, comunicazioni, approvazioni, impatto e motivazione della chiusura.

Completa quando: ogni conclusione importante può essere collegata a un'evidenza, una fonte, un intervallo temporale e una persona responsabile.

Documentazione Microsoft per questa fase
Fase 08 / Responsabilità e chiusura

Assegna proprietari, escalation e criteri di chiusura

Obiettivo: evitare decisioni senza proprietario e chiudere il caso soltanto quando accesso, impatto e ripristino sono stati verificati.

Responsabile incidente

Coordina priorità, decisioni, comunicazioni, escalation e approvazione della chiusura.

Identità

Gestisce blocco, sessioni, password, MFA, rischio, ruoli e Accesso condizionale.

Exchange

Controlla mailbox, regole, forwarding, deleghe, messaggi e raggio d'impatto della posta.

Endpoint

Isola e analizza dispositivi potenzialmente compromessi e ne autorizza il ritorno in servizio.

Applicazioni

Valuta app, service principal, OAuth, segreti, dipendenze e possibili interruzioni.

Business, privacy e legale

Valutano frode, impatto operativo, dati personali, comunicazioni e obblighi di notifica.

Fermati ed esegui l'escalation se
  • l'identità è di emergenza, non umana, privilegiata o gestisce un servizio critico;
  • l'attaccante sembra ancora attivo dopo il contenimento;
  • sono coinvolte più identità, workload o organizzazioni;
  • esiste possibile esfiltrazione, frode, impersonificazione di dirigenti o impatto legale;
  • non puoi identificare o rimuovere la persistenza;
  • l'azione richiesta può distruggere evidenze o interrompere un servizio essenziale.

Criteri di chiusura

Decisione

Riabilita l'account soltanto dopo la bonifica e la verifica. Se restano dubbi sull'accesso o sulla persistenza, mantieni il contenimento e continua l'indagine.

Salva come evidenza

Proprietario e sostituto per ogni area, approvazioni, comunicazioni, decisioni di notifica, verifica dell'utente, periodo di monitoraggio e approvazione finale.

Completa quando: il responsabile dell'incidente conferma che tutti i criteri di chiusura applicabili sono soddisfatti e ogni attività residua ha un proprietario.

Documentazione Microsoft per questa fase